
“Solo ciò che realmente siamo ha il potere di guarire noi stessi. La creatività scaturisce dal conflitto tra le nostre diverse parti.”
– C. G. Jung
La creatività non riguarda solo il disegno, l’arte o l’immaginazione in senso estetico: è, prima di tutto, la capacità della mente di generare nuove forme di esperienza. Ogni volta che la persona riesce a trovare una parola diversa, un punto di vista nuovo, un gesto che prima non considerava possibile, sta già esercitando un atto creativo.
Durante il supporto psicologico, la creatività emerge come spazio di libertà: permette di sperimentare senza giudizio, di giocare con le proprie idee e di esplorare significati che non erano ancora stati pensati. Questo processo aiuta a sciogliere rigidità, a superare schemi ripetitivi e a far affiorare parti della propria interiorità che erano rimaste silenziose.
Lo psicologo, con la sua presenza e il suo ascolto, favorisce questo movimento, offrendo un contenitore sicuro in cui l’immaginazione può lavorare. Attraverso metafore, immagini, racconti, sogni o semplici associazioni spontanee, la creatività diventa un ponte tra ciò che è già noto e ciò che può ancora nascere.
In questo senso, la creatività non è un “di più”, ma una risorsa fondamentale: la forza che permette di costruire nuovi significati, nuove possibilità e, in ultima analisi, un nuovo modo di vivere la propria vita.

